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Archivio per 'High Tech'

Gmail legge, impara e suggerisce

Inviato da jacarta il 1 settembre 2010

gmail

Gmail by Google

Google ha introdotto un nuovo sistema di analisi delle email tale per cui, imparando dalle scelte antecedenti compiute dall’utente, suggerisce quali possano essere le email più importanti. Così si combatte l’email overload

Google ha annunciato l’introduzione in Gmail di una nuova funzione deputata al suggerimento delle email più importanti all’interno del flusso ospitato nella posta in arrivo.

La casella di posta, che fino ad oggi aveva puntato tutto sulla quantità consentendo (e suggerendo) di archiviare tutte le email per non perdere mai traccia di nulla, si trova ora costretta ad offrire agli utenti anche un sistema per combattere l’email overload, ossia il sovraccarico da posta elettronica. La soluzione è nella Gmail Priority Inbox, un nuovo tassello che il gruppo aggiunge alla propria offerta per rendere sempre più intelligente il sistema e sempre migliore la risposta offerta a chi ne gestisce gli account.

Gmail, molto semplicemente, impara dalle scelte effettuate nel tempo dall’utente. Se una certa email, ricevuta da un certo mittente, non viene mai letta ed anzi subito cancellata, Gmail “capisce” che è una email di scarsa importanza e quindi la lascia in secondo piano. Al contrario, se ci sono frequenti scambi di email tra due utenti, la posta in arrivo sarà considerata prioritaria e contrassegnata di conseguenza come importante per assicurare che non vada perduta nel quantitativo di posta in arrivo.

La Priority Inbox non ha comunque nulla a che vedere con il filtro anti-spam: la posta indesiderata è filtrata a priori, mentre il nuovo sistema introduce non tanto un parametro di esclusione, quanto più un layer di preferenza per mettere in luce cosa è più importante e cosa lo è meno. Tale funzione è sicuramente importante per l’utenza consumer, la quale si trova spesso invischiata in newsletter o catene di barzellette inviate dagli amici, ma lo è anche e soprattutto per l’utenza business che sulla priorità delle email può potenzialmente costruire successi o fallimenti commerciali.

La nuova interfaccia sarà pertanto rivista mettendo nell’ordine: email importanti, email contrassegnate, altre email. L’attivazione della nuova funzione (in beta release) è disponibile per tutti coloro i quali vedono comparire l’apposita segnalazione sul proprio account – come di consueto le attivazioni sono progressive, dunque potrebbero passare alcune ore prima di veder comparire l’avviso.

Gmail, insomma, va alla ricerca dell’efficienza come dogma fondamentale per la battaglia contro l’eccessiva quantità di informazioni in entrata. Il che, dopo aver promosso la quantità per lunghi anni, significa aver compiuto un importante passo nella direzione della qualità del servizio.

Fonte: PMI.it – Giacomo Dotta

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L’Icann sceglie i sette “salvatori” della Rete

Inviato da jacarta il 24 agosto 2010

Internet Corporation Assigned Name & Number

Organismo Assegnazione nomi a dominio e Ip number

L’organismo che gestisce i domini Web ha affidato ad un pool di super esperti di informatica i codici per ripristinare il funzionamento della Rete in caso di cyber attacco disastroso. A ciascuno un frammento della chiave segreta

Sette uomini, sette super esperti di informatica che entreranno in azione in caso di un super attacco hacker capace di mandare in tilt la Rete. Sono quelli a cui l’Icann ha consegnato il “codice segreto” con cui riattivare la Root Zone , il cuore del sistema Dns (Domain Name System) che collega ogni terminale a un indirizzo IP.

Il processo di ripristino si basa sull’adozione del nuovo protocollo Dnssec (Domain Name System Security Extensions), che segnala eventuali intrusioni nei Dns. In caso di cyber-attacco il sistema lancia un allarme, allertando i 7 “cavalieri” di Internet. Ai Recovery Key Share Holders – questo il nome dato ali membri del team di salvataggio -, sono date due identiche smart card con frammenti del codice segreto. Per far ripartire Internet serve l’utilizzo integrato e contemporaneo di almeno cinque delle carte date in dotazione.

Le chiavi della Rete sono state affidate a Bevil Wooding (Trinidad e Tobago), Dan Kaminsky (Stati Uniti), Jiankang Yao (Cina), Moussa Guebre (Burkina Faso), Norm Ritchie (Canada), Ondrej Sury (Repubblica Ceca) e Paul Kane (Regno Unito). Tutti vantando di una lunghissima esperienza nell’ambito dlell’informatica avanzata; come Kaminsky, noto per i suoi studi sull’avvelenamento di cache Dns e per aver rivelato lo scandalo del rootkit di Sony BMG nel 2005.

Fonte: Corrierecomunicazioni.it 29 luglio 2010 di Federica Meta

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Verso una scuola sempre più digitale

Inviato da jacarta il 11 marzo 2010

Scuola Digitale

Scuola Digitale

Il futuro dell’istruzione? È digitale. La tecnologia sta arrivando tra i banchi di scuola con le “aule digitali”. Un mercato, quello delle aule informatizzate, che a livello mondiale ha un valore intorno ad 1,8 miliardi di euro. Le aule del futuro prevedono lavagne multimediali interattive, notebook e tablet pc, server e proiettori. Un settore, dunque, in forte crescita sul quale si è gettata la Olivetti, che ha intenzione di lanciare un’offerta completa per il mercato italiano, per poi estenderla al resto d’Europa. Il pacchetto “Scuola Digitale Olivetti” comprende, oltre alle strutture indicate, anche il portale “Olischool”, una piattaforma per la condivisione in rete delle lezioni e delle comunicazioni scuola-famiglia. La piattaforma sarà disponibile in modalità “on demand” attraverso i Data center di Telecom Italia, e consentirà ai genitori, attraverso il collegamento ad Internet e con l’utilizzo di una password personale, di consultare voti, pagelle, scrutini, assenze, circolari informative, e di partecipare attivamente al forum docente/genitore. Il portale consentirà inoltre di prenotare online i colloqui con gli insegnanti e di ricevere via sms la notifica dell’assenza dell’alunno. L’iniziativa sembra avere i contorni di un vero e proprio affare per la Olivetti se si pensa che, solo per le lavagne, si prevede un tasso di crescita annuo del 56%. D’altra parte, se in Italia si punta sulla scuola digitale, dall’altra parte dell’oceano arriva una “retromarcia informatica”. In alcune università statunitensi, infatti, è stato vietato l’uso del pc nelle aule perché, secondo professori e dirigenti, internet distrae eccessivamente gli studenti. La tentazione di social network, chat, YouTube e e-mail è dunque troppo forte e sembra avere facilmente la meglio sulle noiose lezioni tenute dai docenti.

Fonte: www.adginforma.it

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OIX, la certificazione dell’identità online

Inviato da jacarta il 8 marzo 2010

Open identity Xechanger

Open Identity eXCHANGE

Open Identity eXchange è un progetto di collaborazione tra Google, PayPal, Verisign ed altri partner che metterà a disposizione della Pubblica Amministrazione Usa una piattaforma di certificazione dell’identità online

Ridurre le procedure di login, certificare l’identità, garantire la sicurezza degli account e dar così forma ad una procedura univoca per l’accesso ai servizi senza la necessità di una moltitudine di moduli da compilare con nome e password», è questo l’obiettivo di OIX (Open Identity Exchange), la nuova piattaforma di certificazione dell’identità online che sta nascendo grazie alla collaborazione tra Google, PayPal, Equifax, VeriSign, Verizon, CA, e Booz Allen Hamilton.

Il gruppo, che raccoglie anche i contributi di altri partner è organizzato come entità non-profit e si propone come referente per il Governo Usa che faccia incontrare le soluzioni delle imprese del settore con le necessità della Pubblica Amministrazione per le attività online.

In realtà esistono già alcuni meccanismi per risolvere il problema tecnico di utilizzare credenziali identificative su diversi siti web (OpenID su tutti), ma non sono ancora state fugate le perplessità circa il livello di sicurezza che questi sistemi garantirebbero.

OIX invece incontra i requisiti stabiliti dall’Identity, Credential, and Access Management (ICAM) del Trust Framework Provider Adoption Process (TFPAP) dell’amministrazione USA.

La piattaforma inoltre potrebbe essere estesa, in maniera molto semplice, alle altre PA digitali. Tale facilitazione è favorita dal fatto che il progetto non è affatto chiuso (si chiama appunto “Open”) o localizzato, ma anzi si gioverebbe della partecipazione di altri partner mondiali che volessero dare il proprio contributo.

Microsoft, ad esempio, ha già espresso la non ostilità al board OIX, mettendo da parte la rivalità storica con Google e prospettando un ingresso futuro nel progetto.

Fonte: PubblicaAmministrazione.net – Lorenzo Gennari

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Improduttività per ignoranza informatica nella PA

Inviato da jacarta il 24 febbraio 2010

Produttività nella PANella nuova società dell’informazione in cui oggi stiamo vivendo è essenziale il ruolo svolto dal capitale umano assai più che la disponibilità delle infrastrutture

Già nel 1996 la Commissione Europea, in “Living and Working in the Information Society – People First”, aveva sottolineato che nella nuova società dell’informazione in cui oggi stiamo vivendo è essenziale il ruolo svolto dal capitale umano assai più che la disponibilità delle infrastrutture.
Il Ministro Brunetta, a pag.97 di “Rivoluzione in Corso”, concorda pienamente con questa visione: «Innovare non significa procedere all’acquisto di macchinari, prevalentemente informatici, da mettere al servizio delle cose che già si fanno per continuare a farle sempre nello stesso modo. L’innovazione non è solo il servizio che la tecnologia rende a quanti sono addetti alla produzione, anzi, nel campo dei servizi e quindi della PA il soggetto principale dell’innovazione è il servizio stesso. E la testa di chi lo fornisce». Ne consegue che l’attenzione va alla formazione sia per chi è in cerca di occupazione, ma anche per chi è occupato e rischia di diventare “obsoleto” nonostante le qualifiche possedute.

Danzinger, Jenning e Park (in “ICT Training; Center for research on ICT and Organizations” del 1999) sostengono che l’aumento della produttività è in funzione dell’uso che le persone fanno degli strumenti informatici. A questo punto abbiamo gli elementi logici necessari per approfondire la catena: INNOVAZIONE — FORMAZIONE — PRODUTTIVITA’ — SVILUPPO ECONOMICO.

AICA ed SDA Bocconi hanno preso in considerazione la PA centrale per verificare i costi che l’ignoranza informatica dei dipendenti determina in termini di produttività mancata. Uno studio decisamente interessante e fondamentale per conoscere le cifre sul campo. Il punto iniziale da cui dobbiamo partire è sempre l’INNOVAZIONE che si qualifica tale se la spesa che la genera non determina ulteriore spesa, ma risparmi e aumento della produttività. Ma affinchè questo sia possibile è che chi decide di spendere conosca il processo lavorativo della PA e abbia una strategia di cambiamento adeguata.

Nella PA il rapporto tra computer installati e dipendenti informatizzabili è di 1,3. Dall’indagine di AICA-SDA emerge che il 51% degli impiegati pubblici passa più del 60% del proprio tempo lavorativo a contatto con un computer. Inoltre, il 14% della forza lavoro trascorre più dell’80% del proprio tempo lavorativo sul computer. La media generale si attesta al 61% del tempo trascorso al PC.

Per tradurre in valore il costo della improduttività durante il lavoro con il computer occorre conoscere che, secondo i dati della Ragioneria Generale dello Stato, il costo annuale medio di un dipendente della PA centrale ammonta a 45.000 € l’anno. Poichè i dipendenti pubblici risultano perdere circa 1 ora e 10 minuti alla settimana, corrispondente al 3,2% del tempo lavorativo settimanale di 36 h, il valore annuale di perdita ammonta a 1.439 € annui per dipendente. Più nello specifico, il costo dell’ignoranza corrisponde ad una parte del tempo perso al PC(35%). Si tratta infatti della non conoscenza degli strumenti e dell’help dato ai colleghi in difficoltà che in valore ammontano a 504 € annui per dipendente.

Ovviamente, in termini globali le cifre sono da capogiro: accettando la definizione di PA centrale fornita dal CNIPA (vedi la “Relazione annuale sullo stato dell’ICT nella Pubblica Amministrazione Centrale 2008″) il costo si avvicina a 280 milioni di € annui. Come il CNIPA dichiara nel Rapporto 2008 (p.56): «Le postazioni di lavoro disponibili (desktop in uso ai dipendenti, desktop in uso all’esterno e portatili) sono complessivamente circa 600mila, con un lieve incremento (+25.000) rispetto al 2007. In particolare, cresce dell’5,3% il numero di personal computer desktop in uso ai dipendenti con una crescita del 7,5% per le amministrazioni centrali, mentre il dato è in calo del 5,8% per gli enti». La conclusione non può che essere la seguente: occorre investire in formazione piuttosto che in infrastruttura (ovviamente senza dimenticare il problema dell’obsolescenza).

Nelle indagini condotte da AICA-SDA su imprese industriali, nel settore sanitario e in quello bancario, emerge una relazione di causa-effetto tra formazione informatica ed aumento di produttività da una parte e riduzione dei costi dovuti all’ignoranza informatica. Per quanto attiene al settore pubblico, AICA-SDA individuano nell’indagine una riduzione media del tempo di lavoro in seguito alla frequenza di Corsi di formazione ECDL del 5%. Di converso, si tratta di un aumento di produttività del 5% che, sulla base del costo medio di un dipendente pubblico, può essere valorizzata in 1374 € l’anno per addetto. Estrapolando al sistema PA la cifra diventa decisamente importante: 715 milioni di euro sulla base della definzione di PA del CNIPA.

A fronte di questo incremento di produttività occorre considerazione la riduzione del livello di ignoranza che, come abbiamo suindicato, era valorizzabile in 504 € in termini di costo. Dopo la frequenza ai Corsi di formazione è possibile riscontrare una riduzione pari a 146 €. Il totale beneficio ammonta pertanto a 1374 + 146 = 1500 € annui per dipendente. Per il calcolo del ROI (Return on investment) dobbiamo rapportare la cifra di 1500 (che posssiamo estendere in un triennio) al costo una tantum per dipendente del corso di formazione: ( 1500 x 3 ) / 300 = 15. In sostanza il 1500%!

Il ritorno economico dell’investimento in formazione è evidente ed indica una priorità nell’azione di chi deve stabilire la strategia della “Rivoluzione in corso”.

Fonte: PubblicaAmministrazione.net – Stefano Gorla

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iPAD by Apple – un vero gioiello, stile e teconlogia insieme !

Inviato da jacarta il 13 febbraio 2010

Apple lancia iPad

Giovedì 28 Gennaio 2010

Apple iPAD

Apple presenta iPad, un dispositivo rivoluzionario per navigare sul web, leggere e inviare e-mail, ammirare foto, guardare video, giocare ai videogame, leggere e-book e molto di più. Il display Multi-Touch ad alta risoluzione consente di interagire con i contenuti, tra cui 12 innovative applicazioni progettate appositamente per l’iPad e praticamente tutte le 140.000 applicazioni disponibili sull’App Store. Con soli 13,4 mm di spessore e 680 grammi di peso, iPad è più sottile e leggero di qualsiasi laptop o notebook. iPad sarà disponibile a marzo. Per saperne di più visita apple.com/it/ipad/

iPAD video

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Kingston DataTraveler 300, usb da 256 Gb

Inviato da jacarta il 27 luglio 2009

Penna USB 256Gb

Penna USB 256Gb

Kingston presenta DataTraveler 300, la prima penna USB che con una capacità record di 256 GB rappresenta il supporto di storage ideale per i professionisti che necessitano di avere sempre con sè un intero database di documenti

Cresce l’esigenza dei professionisti di archiviare dati e anche di avere sistemi di supporto portabili, così da avere sempre con sè tutte le informazioni necessarie per svolgere il proprio lavoro fuori sede. E il mercato risponde con supporti dalle dimensioni sempre più ridotte e capacità sempre più elevate: arriva da Kingston Technology una nuova penna USB che con una capacità di 256 GB consente portare con sé un intero database di documenti.

DataTraveler 300, con una velocità massima di trasferimento dati è pari a 20 MB/s in lettura e 10 MB/s in scrittura insomma, si candida a strumento ideale per la funzione ReadyBoost di Windows Vista.

Una soluzione di storage veramente completa, dotata di un prodotto integrato per la sicurezza, quanto mai indispensabile per proteggere i preziosi dati aziendali. Password Traveler consente infatti la creazione di una partizione protetta da password, compatibile però solo con Windows.

Le dimensioni sono di 70,68 x 22,37 x 16,45 mm, il connettore USB è retrattile e il prezzo di 700 dollari. La compatibilità è certificata per le piattaforme Windows, Mac e Linux.

Fonte: PMI.IT – Kingston.com

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Splashtop e si è subito connessi ad Internet prima di caricare il sistema operativo

Inviato da jacarta il 25 luglio 2009

Splashtop risederà sul BIOS

Splashtop risiederà sul BIOS

Splashtop è una nuova tecnologia che permetterà ai computer di connettersi ad Internet già in fase di avvio e precariamento del sistema operativo.

Annunciata in questi giorni, ed in arrivo a settembre, Splashtop sarà presente sui netbook e notebook di varie aziende: sono già in lista di attesa case produttrici come Lenovo, HP, Asus, Acer e Sony. Caricato nel BIOS, Splashtop mostrerà in pochi secondi una schermata attraverso la quale sarà possibile compiere ricerche sul web o attivare un browser.

I motori di ricerca predefiniti saranno Yahoo negli Stati Uniti e Giappone, Baidu in Cina e Yandex in Russia. Oltre al motore di ricerca, Splashtop consentirà l’avvio di applicazioni come Skype e i link ai servizi online di condivisione foto e streaming musicale. Ovviamente sarà anche possibile impostare un motore di ricerca diverso, come Google o Bing. Per adesso non ci sono altre indicazioni su questa misteriosa tecnologia, pertanto rimaniamo in attesa di aggiornamenti da mostrarvi. Potete vedere un video di dimostrazione del servizio, subito dopo il salto.

Fonte: Donloadblog.it

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Office 2008 per Mac: rilasciato il secondo Service Pack

Inviato da jacarta il 23 luglio 2009

macofficeMicrosoft ha rilasciato il secondo Service Pack per MS Office 2008 in versione Mac, in grado di offrire una maggiore stabilità, velocità e compatibilità, oltre ad alcuni nuovi utili strumenti di lavoro

Macintosh Business Unit (MacBU), la divisione Microsoft incaricata dello sviluppo software per i computer Apple, ha rilasciato il secondo Service Pack per Microsoft Office 2008 in versione Mac. L’aggiornamento apporta al programma una maggiore stabilità, velocità e compatibilità, oltre a fornire nuovi utili strumenti di lavoro.

L’aumento delle prestazioni appare particolarmente apprezzabile in Word 2008, in particolare per quanto riguarda l’esecuzione del programma e la velocità nello scrolling dei documenti, nonché in Excel 2008, che grazie all’aggiornamento offre una maggiore velocità nell’esecuzione dei calcoli.

Il secondo Service Pack introduce inoltre un nuovo applicativo battezzato “Microsoft Document Connection”, in grado di lavorare con i file archiviati su un sito SharePoint o su Office Live Workspace. Inoltre, la versione online di Office è stata resa compatibile anche con Safari 4.

PowerPoint 2008 si arricchisce inoltre di due nuove funzionalità. Custom Path Animation permette infatti la creazione di veri e propri percorsi animati personalizzati, mentre per quanto riguarda i temi è stata aggiunta la possibilità di definire un tema standard, personalizzandone i font, lo schema dei colori e il layout delle slide.

In aggiunta al SP2, Microsoft ha inoltre rilasciato una nuova versione del convertitore Open XML per Mac, utilizzato per gestire i documenti salvati nel formato Open XML anche con versioni di Office per Mac antecedenti all’edizione 2008.

Fonte: PMI.it

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Ultra-broadband mobile, Telecom a 28 Megabit

Inviato da jacarta il 22 luglio 2009

telecom_ef28 Megabit/s, questa la velocità in download per i dispositivi mobili presentata in anteprima mondiale da Telcom a Milano, mentre l’upload raggiunge i 5.8 MB/s. Da ottobre anche a Roma

Telecom Italia lancia in anteprima mondiale a Milano la prima rete ultra-broadband per dispositivi mobili. Grazie alla tecnologia Ericsson sarà infatti possibile raggiungere in HSDPA, High Speed Downlink Packet Access, i 28 Megabit/s, mentre in upload HSUPA, High-Speed Uplink Packet Access, si potranno toccare i 5,8 Megabit/s.

E’ la prima città nell’intero pianeta in grado di disporre di tali tecnologie, che saranno poi migrate su tutto il territorio nazionale a partire da Roma il prossimo mese di ottobre.

La piattaforma di riferimento è basata su sistemi MIMO (Multiple Input and Multiple Output), che permettono di migliorare la capacità massima di trasmissione grazie alla collaborazione di più antenne localizzate sulla stessa strumentazione impiegate contemporaneamente. In questo modo è ottenere una maggiore efficienza dello spettro radio della rete mobile e raggiungere livelli di trasmissione impensabili fino a qualche anno fa nel campo dei dispositivi portatili.

Si tratta della prima occasione pubblica di migrazione e ampliamento dei servizi 3G verso i futuri 4G, precedentemente annunciati dalla stessa Telecom Italia lo scorso dicembre. L’ultra-broadband mobile, completata la fase di sperimentazione, permetterà la diffusione e la fruizione da parte dei clienti di una serie di servizi innovativi che potranno beneficiare di un migliore qualità di connessione e di velocità più elevate nella trasmissione dei dati.

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