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Archivio per maggio, 2010

Sicilia, 20 milioni per le Rinnovabili

Inviato da jacarta il 26 maggio 2010

La regione Sicilia crede nelle energie rinnovabili e istituisce un fondo di garanzia da 20 milioni di euro. Il provvedimento, dedicato alle Pmi, coprirà il costo di installazione di impianti fotovoltaici fino a 20kW

Finanziamenti x Solare

La Sicilia continua a credere nel business del Fotovoltaico: la Regione incentiverà le Pmi a istallare impianti di piccola potenza, capaci di soddisfare il fabbisogno annuale di energia elettrica, grazie a un fondo di garanzia da 20 milioni di euro, a valere sui fondi Par Fas 2007-2013.

La misura finanziaria coprirà le spese di installazione per impianti con una potenza massima non superiore ai 20kW.

Istituito attraverso l’articolo 105 della Legge regionale n. 11 del 12 maggio 2010, recante “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2010″, il fondo affiderà la gestione delle risorse agli «istituti di credito o alle istituzioni finanziarie per le imprese e le famiglie” capaci di dimostrare i requisiti tecnici e organizzativi previsti dalla normativa vigente».

Lo stesso articolo prevede inoltre le modalità per l’attuazione della Direttiva 2001/77/CE sulle rinnovabili sul territorio della Regione. Prima dell’entrate in vigore della normativa si applicherà comunque il Piano energetico regionale siciliano (PEAR) del 2009, rientrato recentemente in vigore una volta sospesa la sentenza del Tar che ne bloccava l’adozione.

Fonte: PMI.it – di Alessandro Vinciarelli martedì 25 maggio 2010

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Rapporto Assinform 2010: spesa IT, bene le imprese. Bocciata la PA

Inviato da jacarta il 26 maggio 2010

La PA affossa la ripresa economica: è la denuncia del Rapporto Assinform 2010. Mentre riprendono gli investimenti IT aziendali, le lacune hi-tech della PA compromettono la competitività del Sistema Paese

Scuola Digitale

Innovazione Tecnologica

Pessimi i risultati ottenuti dall’Italia nel campo degli investimenti pubblici in innovazione tecnologica (ICT -1,5% e IT -5,4%, solo TLC +1,1%) a scapito di utenti e imprese: lo rivela il Rapporto Assinform 2010. Mentre le aziende tornano faticosamente a investire in IT, il gap tecnologico del Paese con il resto del mondo si allarga: ICT -4,2%, IT -8,1% e TLC -2,3%.

A fare sforzi sono solo le aziende: a fine marzo 2010 in Italia la spesa IT faceva registrare -2,9%, il 4% in più dello stesso periodo 2009 (-6,8%).

Ad investire in IT sono soprattutto le imprese manifatturiere e dei Servizi, in particolare quelle di medie dimensioni, che stanno cogliendo l’invito a credere nei nuovi progetti innovativi e servizi digitali come unico possibile motore dell’economia, a differenza della PA ancora in grave ritardo.

Tra le imprese, l’IT viene infatti visto sì come strumento per ridurre i costi aziendali, ma anche come investimento chiave per l’efficienza e lo sviluppo delle capacità di business delle imprese, grazie a progetti mirati.

I tagli dovuti alla crisi non hanno risparmiato il settore (-8,1% nel 2009), penalizzando soprattutto consulenti e lavoratori indipendenti, anche se Assinform ha rilevato che il 40% (contro il 19% del periodo precedente) dichiara un migliore andamento degli investimenti, con budget IT in crescita a +22%.

Nel 2009 il mercato IT ha segnato -9,5% per l’industria, -10,4% per le banche, -9,4% per il mercato consumer -6,2%, per i trasporti -7,7% e per la distribuzione e servizi -7,5%.

Il gap dell’Italia con il resto del mondo è frutto principalmente dell’arretratezza degli investimenti in IT della PA (-4,3%), penalizzando il Paese intero sul piano della competitività.

Fonte: Pmi.it – di Noemi Ricci martedì 25 maggio 2010

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Rapporto Industria 2010: ripresa solo per il 30% delle Pmi

Inviato da jacarta il 20 maggio 2010

Solo un terzo delle piccole e medie imprese italiane riuscirà a riemergere dalla crisi entro il 2012. Lo dice il Rapporto Industria 2010 della Cisl, che evidenzia le difficoltà nei fatturati delle aziende e il rischio occupazionale per i lavoratori

Economia in Crisi

La crisi tiene ancora le imprese italiane sotto scacco e la situazione non cambierà nemmeno nei prossimi anni. Lo dice il Rapporto Industria 2010, presentato ieri dal segretario nazionale Cisl Raffaele Bonanni, e dal segretario confederale Luigi Sbarra.

Secondo il 7° Rapporto Industria Cisl, il 66% delle Pmi non riuscirà ad agganciarsi alla ripresa internazionale.

Dati in controtendenza rispetto alle più ottimistiche stime recenti: solo il restante 33% delle aziende, grazie anche ad un nuovo impulso delle esportazioni, riuscirà a rimettersi in carreggiata, registrando un bilancio estero migliore rispetto al -21% del 2009.

Le ricadute negative sulla situazione occupazionale penalizzerà i dipendenti, dopo aver già mandato a casa 350mila lavoratori, (il 7% degli occupati) senza considerare le attività di sostegno della cassa integrazione guadagni.

Dal punto di vista territoriale le regioni più colpite risultano la Lombardia con il 25,2% degli occupati e il 31,9% delle ore di cassa integrazione, e il Piemonte con il 9,9% degli occupati e il 17,5% delle ore.

Male il comparto metallurgico, che segna un triste incremento del 854,7% della cassa integrazione ordinaria e straordinaria, e il meccanico +411,1%. In forte difficoltà anche altri settori, tra cui il legno (+363,3%) e il chimico, petrolchimico e materie plastiche (+308,1%).

Fonte: PMI.IT – Alessandro Vinciarelli 19.05.2010

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Eco-finanziamenti: i migliori prestiti bancari per installare un impianto fotovoltaico

Inviato da jacarta il 15 maggio 2010

Finanziamenti x Solare

Chi ha intenzione di prodursi da solo energia pulita costruendosi un impianto fotovoltaico dovrà farsi due conti. Soprattutto se pensa, per tagliare la bolletta della luce e produrre energia pulita a costo zero, di voler usufruire degli incentivi previsti dal Conto energia e riuscire così a ripagarsi in pochi anni del costo dell’investimento.

Il problema però è che non tutti hanno a disposizione il capitale necessario per far fronte immediatamente alla spesa dei pannelli solari. E’ per questo che molte banche si sono attrezzate con offerte di finanziamento per private e aziende appositamente pensate per chi vuole investire nel fotovoltaico. Ma come scegliere, tra le tante offerte presenti sul mercato, il finanziamento più adatto?

A stilare una classifica dai pacchetti finanziari più appetibili è stato l’Osservatorio finanziario, che ha messo a confronto le varie offerte su misura confezionate dagli istituti di credito per chi decide di farsi l’energia in casa. Il trucco sta infatti nello scegliere il prestito con più alto tasso di personalizzazione, in modo da poter variare durata e percentuale di finanziabilità e riuscire così a ottimizzare i vantaggi del Conto energia. Si tratta di varie tipologie di finanziamento, ognuna condizionata da una serie di parametri, come la provincia in cui viene istallato l’impianto, l’impatto ambientale e architettonico sul territorio della struttura e la potenza scelta.

Ma vediamo nel dettaglio cosa offrono le banche a chi decide di fare del bene all’ambiente e al proprio portafoglio:

  • La Banca Popolare di Milano propone Credito fotovoltaico che finanzia 150mila euro da restituire al massimo in 15 anni;
  • Intesa Sanpaolo finanzia al massimo 100mila euro con Prestito ecologico, da restituire al massimo in 15 anni e finanzia anche pannelli solari, termici, caldaie, infissi, automezzi ecologici e a trazione elettrica;
  • c’è poi BNL-Gruppo BNP Paribas con Prestito Energia che finanzia un massimo 100mila euro e il tasso fisso di 5,95%;
  • Ubi Banca eroga, con il prodotto ForzaSole, al massimo 70mila euro con tasso fisso di 6,75% e rientro al massimo in 15 anni;
  • Cariparma presta, con Fiducia contante energia solare, al massimo 50mila euro (con tasso fisso al 6,50%);
  • BCC Roma, con Sistema energia, offre un finanziamento massimo 50mila euro e un mutuo chirografario anche per impianti eolici, pannelli solari e termici, impianti di geotermia, biomasse, biogas;
  • La stessa cifra, da restituire in 10 anni, la offre anche Unicredit con Chirografario fotovoltaico e MPS (con rata mensile in 10 anni, se semestrale in 15 anni);
  • Banca Sella ha invece una divisione dedicata al finanziamento del fotovoltaico con Sella Ambiente e finanzia al massimo 30mila euro da restituire in 15 anni (tasso di interesse fisso di 5,95%);
  • Infine troviamo la Banca popolare di Vicenza che finanzia al massimo 30mila euro (con un tasso fisso da calcolare sull’Irs+ spread tra 1% e 2,50%).

Insomma, costruirsi un impianto fotovoltaico, anche grazie ai finanziamenti mirati previsti dalle banche, ancora conviene. Ma è necessario darsi una mossa perché non è ancora del tutto chiaro cosa prevederà in materia di incentivi per il settore il Conto energia 2011.

Fonte: Greenme.it 15.05.2010 – Rosamaria Freda

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Le grandi industrie investono nelle energie alternative

Inviato da jacarta il 13 maggio 2010

Pannelli solari

Grandi gruppi industriali internazionali, non solo del settore energetico, stanno investendo ingenti somme nelle energie alternative, sia nel campo dell′energia solare che in quella eolica. GOOGLE – Il gigante dell′informatica Google ha annunciato l′acquisto di due parchi eolici in Nord Dakota che producono poco meno di 170 megawatt di potenza, capaci di servire 55 mila abitazioni. L′investimento di 38,8 milioni di euro, circa 30,3 milioni di euro. Google finanzia anche due start-up delle energie alternative: eSolar e Altarock (geotermico).

AREVA – La Areva, la principale industria francese nel settore energia, è pronta a costruire una centrale solare a concentrazione in Sudafrica, come riporta il quotidiano sudafricano Business Day. L′impianto dovrebbe avere la capacità di 100 megawatt, ma il sito non è stato ancora individuato.

ALLIANZ – La società finanziaria e assicurativa Allianz ha acquisito in Puglia sei parchi fotovoltaici di circa 1 megawatt di potenza ciascuno sviluppati e realizzati da Bp Solar Italia. Gli impianti, nei Comuni di Brindisi e Mesagne, sono in esercizio dalla fine dello scorso anno e sono in attesa di essere connessi. «Siamo molto soddisfatti», ha dichiarato David Jones, amministratore delegato di Allianz Specialized Investments, «di aver realizzato il nostro primo investimento nell′ambito del solare. Il mercato del fotovoltaico è di importanza strategica per il nostro gruppo e ci impegniamo a proseguire su questo successo iniziale e continueremo a sviluppare il nostro portafoglio in Italia e negli altri mercati chiave europei». Allianz Specialized Investments è responsabile per Allianz Group degli investimenti nel solare e nell′eolico.

SUNEDISON – Sempre in Puglia, SunEdison realizzerà dodici impianti fotovoltaici in provincia di Lecce con un investimento di 47 milioni di euro, che genereranno nel primo anno energia equivalente al fabbisogno di oltre 3.300 famiglie. L′obiettivo del gruppo americano è di continuare l′espansione nell′energia solare in Italia, dopo l′annuncio a marzo dell′avvio di un impianto da 72 Mw nella provincia di Rovigo, il più grande d′Europa.

RAGUSA – In partnership con la tedesca Q-Cells, inizierà entro maggio a Ragusa negli impianti della Cappella Alluminio la prima produzione europea di pannelli fotovoltaici di nuova generazione, composta da celle quadrate di silicio monocristallino, chiuse in vetri solari ad alta captazione. A parità di superficie e di costo, aumentano del 10-15% la potenza installata e la produzione di energia rispetto ai tradizionali pannelli con celle in silicio policristallino.

Fonte: corriere.it 12-05-201

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Incentivi per le biomasse: pubblicato il decreto

Inviato da jacarta il 8 maggio 2010

Biomassa

Biomassa

Dopo aver dato il via libera agli incentivi per gli oli vegetali al fine dell′erogazione della tariffa onnicomprensiva di 0,28 euro a kW, adesso il Ministero delle politiche agrarie detta le regole sulla tracciabilità delle biomasse per la produzione di energia elettrica. In attuazione con la legge finanziaria del 2007 che prevedeva l′emanazione di un provvedimento in materia (anche se lo prevedeva entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della finanziaria 2007) il ministero ha formulato l′apposito decreto, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri.

Il provvedimento disciplina le modalità con le quali è garantita la tracciabilità e la rintracciabilità della biomassa affinché la produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da tale fonte possa essere incentivata mediante il rilascio di certificati verdi con l′applicazione del coefficiente moltiplicativo k = 1,8. Inoltre, stabilisce i requisiti che qualificano la provenienza delle biomasse.

Si tratta di biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali ossia della parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall′agricoltura, comprendente sostanze vegetali e animali, e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse.

Ma, in particolare quello che viene disciplinato dal provvedimento ministeriale è la biomassa da intese di filiera – cioè la biomassa e il biogas prodotti nell′ambito di intese di filiera o contratti quadro previsti dalla regolamentazione dei mercati agricoli (Dlgs 102/2005) – e quella di filiera corta – cioè quella prodotta entro il raggio di 70 km dall′impianto di produzione dell′energia elettrica (una lunghezza misurata “come la distanza in linea d′aria che intercorre tra l′impianto di produzione dell′energia elettrica e i confini amministrativi del comune in cui ricade il luogo di produzione della biomassa”).

Dunque, il produttore interessato dovrà, non solo presentare al Gse domanda di qualifica di impianto alimentato da fonti rinnovabili (Iafr) – il prerequisito per l′ottenimento di incentivi previsti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e cioè sia per il rilascio dei Certificati Verdi sia per l′accesso alla Tariffa onnicomprensiva – ma dovranno anche trasmettere al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, entro il 30 novembre di ciascuno degli anni per cui si richiede l′emissione dei certificati verdi, la documentazione richiesta in relazione a ciascuna tipologia di biomassa (contenuta nella tabella A del decreto). Una documentazione che dovrà essere conservata per l′intero periodo di emissione dei certificati verdi.

Dalla sua, invece il Ministero dovrà predisporre una procedura tecnica che indichi le modalità operative di dettaglio, potendo anche mettere a punto procedure informatiche di applicazione delle sostitutive della trasmissione manuale delle informazioni e della documentazione da parte degli operatori.

Comunque, entro il 31 gennaio dell′anno successivo dovrà verificare la documentazione ricevuta e avvalendosi delle procedure di controllo di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), comunica al Gse (il quale disporrà verifiche e controlli sugli impianti in esercizio o in costruzione) l′esito di tale verifica ai fini del controllo della quantità delle biomasse utilizzate dal produttore di energia elettrica nel corso dell′anno solare. Nel caso di esito positivo, il Gse provvede al riconoscimento del coefficiente moltiplicativo k = 1,8.

Fonte: greenreport.it

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Il fotovoltaico CIGS raggiunge il 20,1% di efficienza

Inviato da jacarta il 1 maggio 2010

Da un centro di ricerca di Stoccarda il nuovo record fotovoltaico che scippa al Nrel americano il primato in campo del thin film

CIGS - Solar Panel

Il merito va all’istituto di ricerca statunitense Centro per l’energia solare e la ricerca sull’idrogeno o ZSW secondo l’acronimo in lingua tedesca. Nei laboratori di Stoccarda è stato, infatti, raggiunto il nuovo record di conversione per le celle solari in rame, indio, gallio e selenio (CIGS) scippando quello è stato per sedici anni un primato dei ricercatori statunitensi del Nrel. 20,1% diviene da oggi il nuovo gradino da superare per questo tipo di fotovoltaico a film sottile per la quale il Fraunhofer ISE di Friburgo, in Germania, ha confermato ufficialmente il valore.
La cella detentrice dell’ottimo risultato misura 0,5 centimetri quadrati ed è composta da uno strato di semiconduttore CIGS e da strati di contatto, con uno spessore complessivo di soli quattro millesimi di millimetro.
“Questo record è importante per la tecnologia a film sottile in generale e non solo per le celle solari CIGS”, ha osservato il Dr. Michael Powalla, membro del consiglio e capo della divisione Fotovoltaico a ZSW. “E’ il frutto di una continua ricerca sistematica che è stata sostenuta per anni dal Ministero federale dell’ambiente, dal Ministero dell’Economia e dalla Comunità europea. Un fattore importante nel raggiungimento di questo primo posto è stata la stretta collaborazione tra ricerca di base presso l’università, ricerca applicata al ZSW e lo sviluppo della produzione industriale presso il nostro partner Würth Solar”. Powalla è convinto delle grandi potenzialità del nuovo record di conversione, in termini di riduzione dei costi tecnologici, ed è fermamente convinto che nei prossimi anni i moduli commerciali possano ottenere livelli di efficienza fino al 15% (ad oggi in invece intorno al 10-12%).

Fonte: Rinnovabili.it

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