Gepit.it Blog

…idee e soluzioni per le imprese

ComUnica: 180mila imprese nate via Web ComUnica: 180mila imprese nate via Web

Inviato da jacarta il 30 agosto 2010

Si è dimostrata un successo la nuova procedura telematica di avvio d’impresa: dal primo aprile, un milione di pratiche hanno viaggiato in Rete

UnionCamere

Bilancio positivo per ComUnica, la nuova procedura telematica di avvio d’impresa, e di comunicazione nascita, cessazione o variazione dell’attività, inaugurata lo scorso primo aprile.

I dati Unioncamere e Infocamere parlano chiaro: 182.581 imprese nate via Web, di cui oltre 103mila (57%) subito operative.

Altre 624.677 pratiche telematiche hanno riguardato invece comunicazioni sullo stato dell ‘ impresa (cessazione o variazione dell’attività). In tutti, sono state dunque un milione circa le pratiche che hanno viaggiato in Rete, verso Camere di commercio, Inps, Inail, Agenzia delle Entrate e Registro Imprese.

Tra i soggetti coinvolti sono state soprattutto le società a ricorrere a ComUnica, inviando il 67,4% di tutte le pratiche virtuali spedite online alle Camere di Commercio.

Per iscrizione, modifica o cancellazione – da parte di aziende e intermediari abilitati – si parla di una media di circa 8mila richieste al giorno. Ha commentato così il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello:«Dalla data di avvio al 31 luglio sono state oltre 945.000 le pratiche ComUnica inviate alle Camere di Commercio attraverso il sito www.registroimprese.it, il che ci conferma quanto le aziende, soprattutto piccole e medie, considerino essenziale questo nuovo strumento di snellimento delle pratiche burocratiche e di semplificazione amministrativa».

Fonte: Pmi.it – Alessandra Gualtieri

Tags: , ,
Pubblicato in Impresa & Fiscalità, Newsletter | Nessun Commento »

Rapporto Assinform 2010: spesa IT, bene le imprese. Bocciata la PA

Inviato da jacarta il 26 maggio 2010

La PA affossa la ripresa economica: è la denuncia del Rapporto Assinform 2010. Mentre riprendono gli investimenti IT aziendali, le lacune hi-tech della PA compromettono la competitività del Sistema Paese

Scuola Digitale

Innovazione Tecnologica

Pessimi i risultati ottenuti dall’Italia nel campo degli investimenti pubblici in innovazione tecnologica (ICT -1,5% e IT -5,4%, solo TLC +1,1%) a scapito di utenti e imprese: lo rivela il Rapporto Assinform 2010. Mentre le aziende tornano faticosamente a investire in IT, il gap tecnologico del Paese con il resto del mondo si allarga: ICT -4,2%, IT -8,1% e TLC -2,3%.

A fare sforzi sono solo le aziende: a fine marzo 2010 in Italia la spesa IT faceva registrare -2,9%, il 4% in più dello stesso periodo 2009 (-6,8%).

Ad investire in IT sono soprattutto le imprese manifatturiere e dei Servizi, in particolare quelle di medie dimensioni, che stanno cogliendo l’invito a credere nei nuovi progetti innovativi e servizi digitali come unico possibile motore dell’economia, a differenza della PA ancora in grave ritardo.

Tra le imprese, l’IT viene infatti visto sì come strumento per ridurre i costi aziendali, ma anche come investimento chiave per l’efficienza e lo sviluppo delle capacità di business delle imprese, grazie a progetti mirati.

I tagli dovuti alla crisi non hanno risparmiato il settore (-8,1% nel 2009), penalizzando soprattutto consulenti e lavoratori indipendenti, anche se Assinform ha rilevato che il 40% (contro il 19% del periodo precedente) dichiara un migliore andamento degli investimenti, con budget IT in crescita a +22%.

Nel 2009 il mercato IT ha segnato -9,5% per l’industria, -10,4% per le banche, -9,4% per il mercato consumer -6,2%, per i trasporti -7,7% e per la distribuzione e servizi -7,5%.

Il gap dell’Italia con il resto del mondo è frutto principalmente dell’arretratezza degli investimenti in IT della PA (-4,3%), penalizzando il Paese intero sul piano della competitività.

Fonte: Pmi.it – di Noemi Ricci martedì 25 maggio 2010

Tags: , , ,
Pubblicato in Impresa & Fiscalità, Newsletter, Risorse in Rete | Nessun Commento »

Rapporto Industria 2010: ripresa solo per il 30% delle Pmi

Inviato da jacarta il 20 maggio 2010

Solo un terzo delle piccole e medie imprese italiane riuscirà a riemergere dalla crisi entro il 2012. Lo dice il Rapporto Industria 2010 della Cisl, che evidenzia le difficoltà nei fatturati delle aziende e il rischio occupazionale per i lavoratori

Economia in Crisi

La crisi tiene ancora le imprese italiane sotto scacco e la situazione non cambierà nemmeno nei prossimi anni. Lo dice il Rapporto Industria 2010, presentato ieri dal segretario nazionale Cisl Raffaele Bonanni, e dal segretario confederale Luigi Sbarra.

Secondo il 7° Rapporto Industria Cisl, il 66% delle Pmi non riuscirà ad agganciarsi alla ripresa internazionale.

Dati in controtendenza rispetto alle più ottimistiche stime recenti: solo il restante 33% delle aziende, grazie anche ad un nuovo impulso delle esportazioni, riuscirà a rimettersi in carreggiata, registrando un bilancio estero migliore rispetto al -21% del 2009.

Le ricadute negative sulla situazione occupazionale penalizzerà i dipendenti, dopo aver già mandato a casa 350mila lavoratori, (il 7% degli occupati) senza considerare le attività di sostegno della cassa integrazione guadagni.

Dal punto di vista territoriale le regioni più colpite risultano la Lombardia con il 25,2% degli occupati e il 31,9% delle ore di cassa integrazione, e il Piemonte con il 9,9% degli occupati e il 17,5% delle ore.

Male il comparto metallurgico, che segna un triste incremento del 854,7% della cassa integrazione ordinaria e straordinaria, e il meccanico +411,1%. In forte difficoltà anche altri settori, tra cui il legno (+363,3%) e il chimico, petrolchimico e materie plastiche (+308,1%).

Fonte: PMI.IT – Alessandro Vinciarelli 19.05.2010

Tags: ,
Pubblicato in Impresa & Fiscalità, Newsletter | Nessun Commento »

La crisi tocca anche il fotovoltaico, conti Q-cells in rosso

Inviato da jacarta il 15 agosto 2009

crisisolare(Teleborsa) – Roma, 13 ago – Vendite in calo e risultati negativi per la compagnia fotovoltaica tedesca Q-cells, che chiude il primo semestre dell’anno con un rosso. Il titolo però naviga in frazionale rialzo a Francoforte, grazie alle misure preannunciate dalla società, per aggiustare la capacità produttiva e ridurre i costi. Il semestre chiude comunque con un Ebit negativo per 47,6 mln di euro e vendite in calo del 36,8% a 366,2 euro.

Fonte: teleborsa – Repubblica-Finanza

Tags: , , , , , ,
Pubblicato in Energie alternative, Newsletter | Nessun Commento »

IT italiana, in autunno la fase acuta della crisi

Inviato da jacarta il 23 luglio 2009

nakagawaLe prime anticipazioni dell’Assintel Report 2009 prevedono un crollo dell’hardware del -4,9 per cento e dei servizi IT del -4,6 per cento. Il software tiene a fatica (+0,6 per cento)
Nessuno sta aiutando l’industry IT italiana, ma il peggio deve ancora venire: da luglio fino almeno a novembre si attende la fase acuta della ricaduta della riduzione dei budget IT e gli operatori vedranno spiragli migliori solo dall’inizio del nuovo anno; questo il primo elemento forte che sta emergendo dall’Assintel Report.

Dopo il positivo +2 per cento dello scorso anno, la situazione del mercato IT a metà 2009 registra una flessione del -3,7 per cento, con un vero tracollo dei servizi IT (-4,6 per cento), dell’hardware e dell’assistenza tecnica (- 4,9 per cento), e una sostanziale tenuta del software (+0,6 per cento).
Ma il vero nodo su cui riflettere è il congelamento della spesa IT delle aziende utenti: il sintomo di un semplice rinvio o piuttosto di una vera e propria caduta della domanda?
Questo è l’alert che lancia Assintel: nella seconda parte dell’anno si aprirà una finestra di sei mesi particolarmente critica per le aziende IT, in cui – se anche vi fosse una lieve ripresa degli ordini a livello generale – le ripercussioni sugli ordini IT necessariamente subiranno uno slittamento a valle.
Se i grandi player si stanno riorganizzando verso una razionalizzazione delle risorse e un consolidamento, per le piccole aziende le criticità da affrontare aumentano: soffrono sul fronte delle banche e del credito, soffrono della mancanza di rendite di posizione, soffrono per un mercato delle tariffe professionali sottocosto e senza più marginalità.

Tags: , , ,
Pubblicato in Impresa & Fiscalità, Newsletter | Nessun Commento »