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…idee e soluzioni per le imprese

Rinnovabili: agevolazioni IVA per piccoli impianti

Inviato da jacarta il 30 agosto 2010

Nuove indicazioni per la fruizione degli sgravi fiscali in relazione agli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili: niente IVA per piccoli impianti ad uso domestico

IVA Agenzia Entrate

Non solo Fotovoltaico: la nuova risoluzione 88/E dell’Agenzia delle Entrate specifica le modalità di agevolazione fiscale per i contribuenti (persone fisiche ed enti non commerciali) che produrranno energia da fonti rinnovabili non da fonte solare per uso esclusivamente personale.

Niente IVA da pagare sulla tariffa fissa omnicomprensiva versata da GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per la produzione di energia elettrica da piccoli impianti entro i 20Kw.

Ai fini fiscali, pertanto, la cessione dei crediti da parte del GSE rientra tra i redditi diversi e non concorre ai fini della tassazione diretta nel reddito d’impresa.

La clausola per godere dell’incentivo? L’energia verde prodotta dovrà esclusivamente alimentare la sede dell’azienda o l’abitazione privata, senza essere rivenduta sul mercato.

Ipotesi, quest’ultima, che implicherebbe invece per l’azienda o il contribuente individuale una tassazione da esercizio di lavoro o attività commerciale sul corrispettivo versato dal GSE, su cui andrebbe perciò pagata l’IVA.

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate spiega infatti che l’eventuale immissione in rete di energia rinnovabile non auto-consumata costituisce attività commerciale anche quando è effettuata da persone fisiche o enti non commerciali, e non solo da contribuenti che svolgono attività commerciale o di lavoro autonomo.

Fonte: PMI.IT – Alessandra Gualtieri

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Terzo Conto Energia 2011-2013 – Nuove regole per gli incentivi

Inviato da jacarta il 27 agosto 2010

Terzo Conto Energia 2011-2013

Roma, 25 ago – Entra in vigore, dopo la pubblicazione ieri in Gazzetta Ufficiale, il nuovo ”conto energia”, il provvedimento che regola gli incentivi per la produzione di energia elettrica con il fotovoltaico dal 2011 al 2013.

La principale novita’ del decreto, varato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con quello dell’Ambiente, e’ il taglio degli incentivi per gli impianti che entreranno in funzione a partire dal 2011. Una riduzione che sara’ piu’ contenuta per gli impianti piu’ piccoli ed andra’ progressivamente ad ampliarsi per quelli piu’ grandi.

Sono state individuate due tipologie di impianti, quelli realizzati sugli edifici e tutti gli altri, e sei classi di potenza: da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW, da 20 a 200 kW, da 200 a 1000 kW, da 1000 a 5000 kW e oltre 5000 kW.

Prevista inoltre un’altra suddivisione in tre categorie delle tariffe che andranno a decrescere a seconda del periodo di entrata in esercizio degli impianti: dopo il 31 dicembre 2010 e fino al 30 aprile 2011, dopo il 30 aprile 2011 e fino al 31 agosto 2011 e dopo il 31 agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2011.

Per gli impianti che si avvieranno nel 2012 e nel 2013 e’ stabilita’ un’ulteriore decurtazione delle tariffe del 6% all’anno mentre per gli anni successivi si dovra’ varare un nuovo decreto.

Il provvedimento riconosce invece un ”premio” in tariffa per una serie particolare di impianti: quelli abbinati ad interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici; quelli ubicati in comuni sotto i 5.000 abitanti ed in aree industriali, commerci

ali, cave o discariche; quelli installati al posto di coperture in eternit.

Definito poi un sistema tariffario particolare, con erogazioni piu’ alte, per gli impianti fotovoltaici ad alta integrazione architettonica e per quelli che sfruttano la tecnologia del solare a concentrazione.

Ora la palla passa all’Autorita’ per l’Energia che entro 60 giorni dovra’ fissare, tra l’altro, le modalita’, i tempi e le condizioni per l’erogazione delle tariffe e definire la loro copertura finanziaria con la componente A3 della bolletta elettrica.

Fonte: www.asca.it

Documenti ufficiali pubblicati su Gazzetta Ufficiale:

http://www.gazzettaufficiale.it

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-08-24&task=dettaglio&numgu=197&redaz=10A10236&tmstp=1282735077407

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Terzo Conto Energia con validità a partire dal 1° gennaio 2011

Inviato da jacarta il 26 agosto 2010

Gazzetta_Ufficiale

Gazzetta Ufficiale

Futuro Conto Energia
Il vigore il terzo Conto Energia con validità a partire dal 1° gennaio 2011
24.08.2010: E´stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 agosto il “decreto sull’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare”, ovvero il terzo “Conto Energia”. Il decreto, che “entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione” è stato firmato il 6 agosto 2010. …

Fonte: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

http://www.gazzettaufficiale.it

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-08-24&task=dettaglio&numgu=197&redaz=10A10236&tmstp=1282735077407


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Il fotovoltaico stampabile su carta

Inviato da jacarta il 16 agosto 2010

Film Sottile

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology hanno sviluppato una nuova tecnologia che permette di stampare celle solari su carta.

La tecnica prevede il deposito di uno strato di materiale semiconduttore organico su carta utilizzando un processo del tutto simile a quello della stampa di una foto con una stampante a getto d’inchiostro.

Le celle sono realizzate con inchiostri a base di carbonio nano-strutturato. Come affermato più volte le nanotecnologie sono importanti per il fotovoltaico perché consentono di ridurre considerevolmente la quantità di materiale usato e quindi i costi. Con il processo di stampa poi, estremamente veloce ed economico, si riducono ulteriormente anche i costi dei processi produttivi e l’energia necessaria.

Per stessa ammissione degli addetti ai lavori la tecnologia è ancora in fase di sviluppo e ci vorrà del tempo per portarla su mercato. L’efficienza infatti è ancora bassa ma i ricercatori del MIT sono confidenti nella possibilità di migliorare la resa di conversione della luce puntando sulle nano-strutture.

Come è noto la californiana Nanosolar già ha in produzione pannelli solari prodotti con processi di stampa. Si tratta di celle a film sottile a base di CIGS prodotte su bobine con un processo simile a quello della stampa con rotative.

La tecnologia in sviluppo al MIT punta invece a celle realizzate con inchiostri fotosensibili e stampabili su superfici flessibili come carta o plastica. Visti i costi molto contenuti si ipotizza un uso di questa tecnologia per la realizzazione di celle fotovoltaiche che non necessariamente devono durare venti o più anni. Si pensa ad esempio a celle low-cost realizzate in fogli che possono essere portati in borsa ed essere utilizzati per avere energia dovunque per alimentare una lampada , un cellulare o un computer portatile senza ricorrere alla rete, una sorta di pila ricaricabile.

Fonte: Pianetasole.it

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Fotovoltaico più economico ed efficiente grazie a nichel e selenio

Inviato da jacarta il 14 agosto 2010

Nichel

Nichel

Due ricerche indipendenti, una svolta in Canada presso l’università di Toronto, l’altra in California presso il Berkeley National Laboratory hanno portato a risultati utili a rendere la tecnologia fotovoltaica sempre più accessibile grazie ad una efficienza di conversione sempre più elevata e costi sempre più bassi.

I ricercatori canadesi hanno trovato che è possibile sostituire l’oro con il più comune ed economico nichel nei contatti elettrici delle celle a base di semiconduttori nano cristallini in soluzione colloidale. Grazie alla possibilità di usare il nichel il costo di questo tipo di celle fotovoltaiche, già più basso rispetto alle tradizionali celle a base di silicio cristallino, si potrebbe ridurre ulteriormente da 40 fino all’80%. In un’altra ricerca indipendente i ricercatori californiani hanno lavorato a migliorare le caratteristiche di foto conversione dell’ossido di zinco, composto interessante per la sostituzione del silicio per via suo costo estremamente basso ma con l’inconveniente di una scarsa efficienza. Il team del Berkeley Laboratory ha trovato che l’aggiunta di una quantità modesta di selenio all’ossido di zinco ne migliora significativamente l’efficienza di conversione della luce.

Le due ricerche mettono in ogni caso in evidenza come la nuova frontiera del fotovoltaico sia quella di una tecnologia sempre più accessibile a larga parte di consumatori di energia e sempre più conveniente e produttiva.

Fonte: www.pienosole.it

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Eco-finanziamenti: i migliori prestiti bancari per installare un impianto fotovoltaico

Inviato da jacarta il 15 maggio 2010

Finanziamenti x Solare

Chi ha intenzione di prodursi da solo energia pulita costruendosi un impianto fotovoltaico dovrà farsi due conti. Soprattutto se pensa, per tagliare la bolletta della luce e produrre energia pulita a costo zero, di voler usufruire degli incentivi previsti dal Conto energia e riuscire così a ripagarsi in pochi anni del costo dell’investimento.

Il problema però è che non tutti hanno a disposizione il capitale necessario per far fronte immediatamente alla spesa dei pannelli solari. E’ per questo che molte banche si sono attrezzate con offerte di finanziamento per private e aziende appositamente pensate per chi vuole investire nel fotovoltaico. Ma come scegliere, tra le tante offerte presenti sul mercato, il finanziamento più adatto?

A stilare una classifica dai pacchetti finanziari più appetibili è stato l’Osservatorio finanziario, che ha messo a confronto le varie offerte su misura confezionate dagli istituti di credito per chi decide di farsi l’energia in casa. Il trucco sta infatti nello scegliere il prestito con più alto tasso di personalizzazione, in modo da poter variare durata e percentuale di finanziabilità e riuscire così a ottimizzare i vantaggi del Conto energia. Si tratta di varie tipologie di finanziamento, ognuna condizionata da una serie di parametri, come la provincia in cui viene istallato l’impianto, l’impatto ambientale e architettonico sul territorio della struttura e la potenza scelta.

Ma vediamo nel dettaglio cosa offrono le banche a chi decide di fare del bene all’ambiente e al proprio portafoglio:

  • La Banca Popolare di Milano propone Credito fotovoltaico che finanzia 150mila euro da restituire al massimo in 15 anni;
  • Intesa Sanpaolo finanzia al massimo 100mila euro con Prestito ecologico, da restituire al massimo in 15 anni e finanzia anche pannelli solari, termici, caldaie, infissi, automezzi ecologici e a trazione elettrica;
  • c’è poi BNL-Gruppo BNP Paribas con Prestito Energia che finanzia un massimo 100mila euro e il tasso fisso di 5,95%;
  • Ubi Banca eroga, con il prodotto ForzaSole, al massimo 70mila euro con tasso fisso di 6,75% e rientro al massimo in 15 anni;
  • Cariparma presta, con Fiducia contante energia solare, al massimo 50mila euro (con tasso fisso al 6,50%);
  • BCC Roma, con Sistema energia, offre un finanziamento massimo 50mila euro e un mutuo chirografario anche per impianti eolici, pannelli solari e termici, impianti di geotermia, biomasse, biogas;
  • La stessa cifra, da restituire in 10 anni, la offre anche Unicredit con Chirografario fotovoltaico e MPS (con rata mensile in 10 anni, se semestrale in 15 anni);
  • Banca Sella ha invece una divisione dedicata al finanziamento del fotovoltaico con Sella Ambiente e finanzia al massimo 30mila euro da restituire in 15 anni (tasso di interesse fisso di 5,95%);
  • Infine troviamo la Banca popolare di Vicenza che finanzia al massimo 30mila euro (con un tasso fisso da calcolare sull’Irs+ spread tra 1% e 2,50%).

Insomma, costruirsi un impianto fotovoltaico, anche grazie ai finanziamenti mirati previsti dalle banche, ancora conviene. Ma è necessario darsi una mossa perché non è ancora del tutto chiaro cosa prevederà in materia di incentivi per il settore il Conto energia 2011.

Fonte: Greenme.it 15.05.2010 – Rosamaria Freda

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Le grandi industrie investono nelle energie alternative

Inviato da jacarta il 13 maggio 2010

Pannelli solari

Grandi gruppi industriali internazionali, non solo del settore energetico, stanno investendo ingenti somme nelle energie alternative, sia nel campo dell′energia solare che in quella eolica. GOOGLE – Il gigante dell′informatica Google ha annunciato l′acquisto di due parchi eolici in Nord Dakota che producono poco meno di 170 megawatt di potenza, capaci di servire 55 mila abitazioni. L′investimento di 38,8 milioni di euro, circa 30,3 milioni di euro. Google finanzia anche due start-up delle energie alternative: eSolar e Altarock (geotermico).

AREVA – La Areva, la principale industria francese nel settore energia, è pronta a costruire una centrale solare a concentrazione in Sudafrica, come riporta il quotidiano sudafricano Business Day. L′impianto dovrebbe avere la capacità di 100 megawatt, ma il sito non è stato ancora individuato.

ALLIANZ – La società finanziaria e assicurativa Allianz ha acquisito in Puglia sei parchi fotovoltaici di circa 1 megawatt di potenza ciascuno sviluppati e realizzati da Bp Solar Italia. Gli impianti, nei Comuni di Brindisi e Mesagne, sono in esercizio dalla fine dello scorso anno e sono in attesa di essere connessi. «Siamo molto soddisfatti», ha dichiarato David Jones, amministratore delegato di Allianz Specialized Investments, «di aver realizzato il nostro primo investimento nell′ambito del solare. Il mercato del fotovoltaico è di importanza strategica per il nostro gruppo e ci impegniamo a proseguire su questo successo iniziale e continueremo a sviluppare il nostro portafoglio in Italia e negli altri mercati chiave europei». Allianz Specialized Investments è responsabile per Allianz Group degli investimenti nel solare e nell′eolico.

SUNEDISON – Sempre in Puglia, SunEdison realizzerà dodici impianti fotovoltaici in provincia di Lecce con un investimento di 47 milioni di euro, che genereranno nel primo anno energia equivalente al fabbisogno di oltre 3.300 famiglie. L′obiettivo del gruppo americano è di continuare l′espansione nell′energia solare in Italia, dopo l′annuncio a marzo dell′avvio di un impianto da 72 Mw nella provincia di Rovigo, il più grande d′Europa.

RAGUSA – In partnership con la tedesca Q-Cells, inizierà entro maggio a Ragusa negli impianti della Cappella Alluminio la prima produzione europea di pannelli fotovoltaici di nuova generazione, composta da celle quadrate di silicio monocristallino, chiuse in vetri solari ad alta captazione. A parità di superficie e di costo, aumentano del 10-15% la potenza installata e la produzione di energia rispetto ai tradizionali pannelli con celle in silicio policristallino.

Fonte: corriere.it 12-05-201

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Il fotovoltaico CIGS raggiunge il 20,1% di efficienza

Inviato da jacarta il 1 maggio 2010

Da un centro di ricerca di Stoccarda il nuovo record fotovoltaico che scippa al Nrel americano il primato in campo del thin film

CIGS - Solar Panel

Il merito va all’istituto di ricerca statunitense Centro per l’energia solare e la ricerca sull’idrogeno o ZSW secondo l’acronimo in lingua tedesca. Nei laboratori di Stoccarda è stato, infatti, raggiunto il nuovo record di conversione per le celle solari in rame, indio, gallio e selenio (CIGS) scippando quello è stato per sedici anni un primato dei ricercatori statunitensi del Nrel. 20,1% diviene da oggi il nuovo gradino da superare per questo tipo di fotovoltaico a film sottile per la quale il Fraunhofer ISE di Friburgo, in Germania, ha confermato ufficialmente il valore.
La cella detentrice dell’ottimo risultato misura 0,5 centimetri quadrati ed è composta da uno strato di semiconduttore CIGS e da strati di contatto, con uno spessore complessivo di soli quattro millesimi di millimetro.
“Questo record è importante per la tecnologia a film sottile in generale e non solo per le celle solari CIGS”, ha osservato il Dr. Michael Powalla, membro del consiglio e capo della divisione Fotovoltaico a ZSW. “E’ il frutto di una continua ricerca sistematica che è stata sostenuta per anni dal Ministero federale dell’ambiente, dal Ministero dell’Economia e dalla Comunità europea. Un fattore importante nel raggiungimento di questo primo posto è stata la stretta collaborazione tra ricerca di base presso l’università, ricerca applicata al ZSW e lo sviluppo della produzione industriale presso il nostro partner Würth Solar”. Powalla è convinto delle grandi potenzialità del nuovo record di conversione, in termini di riduzione dei costi tecnologici, ed è fermamente convinto che nei prossimi anni i moduli commerciali possano ottenere livelli di efficienza fino al 15% (ad oggi in invece intorno al 10-12%).

Fonte: Rinnovabili.it

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Tutto esaurito per l’undicesima edizione di Solarexpo

Inviato da jacarta il 16 aprile 2010

SolarExpo

Solar Expo Verona

Solarexpo – mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, che si terrà alla Fiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010 – a un mese dall’evento ha registrato il tutto esaurito. Sono 1250 gli espositori, tra diretti e indiretti, presenti a Solarexpo e Greenbuilding, con 500 aziende estere (40 per cento) provenienti da 43 paesi. Elevato anche il numero di visitatori qualificati attesi, che per la prossima edizione, si stima possano essere 70.000 e potranno visitare l’esposizione che si articola in dieci padiglioni per oltre 100.000 metri quadri.

http://www.solarexpo.com

… Fonte: Expoenergie S.r.l.

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Regione lumaca, 6 anni per una pratica (Sicilia)

Inviato da jacarta il 1 aprile 2010

Campo fotovoltaico

SEI anni per avere dalla Regione un’ Autorizzazione integrata ambientale. Due anni per poter installare un impianto fotovoltaico. Tre anni per un’ autorizzazione a emissioni in atmosfera. Il tutto mentre nel resto d’ Italia ci sono regioni, come l’ Emilia Romagna, che rilasciano queste autorizzazioni in 180 giorni. Sono solo alcuni dei dieci mali della burocrazia regionale, che nonostante l’ esercito di 2.300 dirigenti e 14 mila dipendenti, non riesce a rispettare i tempi previsti dalla legge: sei mesi per ottenere quelle certificazioni. Sono però i mali che stanno alimentando lo scontro politico, con l’ assessore all’ Industria Marco Venturi e il sottosegretario Gianfranco Micciché che minacciano di abbandonare il governatore Raffaele Lombardo «se non si snellisce la burocrazia», costringendo tutti gli assessori, da Gaetano Armao a Caterina Chinnici, ad annunciare provvedimenti per accelerare le pratiche. Ma quali sono i tempi della burocrazia regionale? Quali i 10 tappi che rallentano le pratiche danneggiando le aziende e i siciliani? E, soprattutto, come funziona nel resto d’ Italia? Sul banco degli imputati ci sono i dipartimenti e gli uffici che si occupano di lavori pubblici, tutela ambientale, energia e beni culturali. Ma anche le leggi: oggi per aprire un’ attività imprenditoriale occorrono 60 passaggi amministrativi previsti da una miriade di norme approvate negli anni dall’ Ars. I tempi: per ottenere dall’ assessorato Territorio e ambiente l’ Aia (autorizzazione integrata, che dovrebbe sulla carta accelerare i tempi con un unico procedimento amministrativo) ci sono aziende siciliane che attendono 6 anni: è successo a un’ impresa di Ragusa. In Italia il limite è di 180 giorni, tempo che rispettano molte regioni, come Emilia Romagna e Piemonte. Per una valutazione d’ impatto ambientale occorre un anno, per un’ autorizzazione all’ emissione di fumi in atmosfera (necessaria per qualsiasi impianto industriale) passano 3 anni. Ma prima di ottenere queste autorizzazioni, l’ impresa deve avere un parere dal Comitato provinciale di tutela ambientale, che dipende sempre dalla Regione. Risultato? Altri sei mesi di attesa. La burocrazia regionale è poi lentissima per quanto riguardai pagamenti: dalla presentazione della rendicontazione su spese già finanziate con il Por 2000-2006, i siciliani per ottenere i soldi sul conto corrente devono aspettare anche 2 anni, mentre per normali fatture i tempi sono di almeno 12 mesi, contro i 60 giorni garantiti dalle amministrazioni di altre regioni, come Lombardia, Veneto o Toscana. Non va meglio all’ assessorato all’ Energia, dove occorrono da 6 mesi a 2 anni per avere il via libera a poter installare impianti fotovoltaici anche piccoli.E se per il rigassificatore di Priolo la Erg attende da 3 anni, per una modifica a un piano regolatore di un porto ce ne vogliono almeno 5. Lente anche le Soprintendenze: per un’ autorizzazione paesaggistica, che riguarda chiunque ha case nei centri storici, occorre un anno. Ci sono poi casi di malaburocrazia davvero paradossali. Per un semplice fax a volte passano sei mesi, come accade spesso alle imprese che ottengono finanziamenti dall’ Irfis: l’ Istituto, prima di erogare il prestito, invia un fax all’ assessorato alle Attività produttive, che deve verificare online se l’ azienda è in regola con i contributi. Poi, sempre via fax, i funzionari dell’ assessorato devono dare risposta all’ Irfis. «Per un’ operazione che si può fare in cinque minuti netti, c’ è chi aspetta anche sei mesi, perché dall’ assessorato non arrivava il fax», dice Giorgio Cappello, presidente dei giovani di Confindustria, che ha raccolto decine di segnalazioni di cattiva burocrazia attraverso gli sportelli aperti dall’ associazione che da tempo, con il suo leader Ivan Lo Bello, denuncia «la lentezza degli uffici». Per tutta riposta, il governo Lombardo annuncia un’ inversione di rotta. Ieri l’ assessore alla Funzione pubblica, Chinnici, ha avviato un progetto «che taglierà i costi della burocrazia del 25 per cento» attraverso la riduzione dei passaggi cartacei. L’ assessore Armao, sempre ieri, ha annunciato un ddl che consentirà il via libera «ai piani paesaggistici in tempi brevissimi». Ma gli imprenditori si chiedono: quando sarà sbloccato il credito d’ imposta finanziato ieri con i Fas? 

Fonte: http://palermo.repubblica.it - ANTONIO FRASCHILLA

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